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Bon ton

Bon ton, galateo, la mise en place o semplicemente buone maniere tanti termini per indicare un codice di regole non scritte che si tramandano da anni e si sono evolute con il tempo. Oggi, a tavola con i colleghi di lavoro si parlava del “buon appetito”, alcuni sostenevano che era buona norma dirlo all’inizio dei pasti io ricordavo diversamente. Leggendo vari articoli sul web sul tema, ricordavo bene.

La daysperience n°101 di oggi?

Le regole del bon ton.

Quante sono? Non c’è un codice scritto universalmente riconosciuto ma le principali sono note agli specialisti del settore e a chi fa delle buone maniere un valore imprescindibile per la propria vita. Buona parte delle regole riguarda il momento dei pasti. Gli aristocratici erano soliti riunirsi per discutere e il cibo rappresentava solo un pretesto quindi non era di uso dire “Buon Appetito” e il primo momento del pasto andava gestito con rigoroso silenzio. No gomiti sui tavoli e tovagliolo sulle gambe da usare ogni volta che si beve, non è decorosa una tavola con calici e posate unti. Una grande attenzione anche alla preparazione della tavola . Forchette a sinistra , disposte in funzione dell’uso dall’esterno verso l’interno. Coltelli a destra con la lama rivolta verso il piatto. Cucchiai all’esterno. Bicchieri e piattino del pane sempre alla sinistra. Il pane non va tagliato ma bensì spezzato con le mani in piccole porzioni riposte nell’apposito piattino. Oltre a non dire Buon Appetito non va detto anche Cin Cin piuttosto si alza il calice verso il festeggiato con un sorriso. Queste le regole principali a cui si aggiunge la posizione con le spalle dritte e il non infastidire i commensali con la presenza di cellulari. Vorrei sottolineare questo punto, mi capita spesso anche con amici che mentre si conversa qualcuno è intento a farsi i fatti suoi con un cellulare, addirittura in conversazioni a due. Lo trovo molto poco educato, facendo così si comunica alle altre persone, anche senzavolerlo, che stanno disquisendo di cose poco interessanti. Purtroppo siamo così presi dal mondo delle informazioni che ci propongono dal mondo che non ci accorgiamo delle cose più vicine a noi e spesso ci perdiamo anche delle cose belle.

Esiste anche un’Accademia Italiana del Galateo a Roma che organizza corsi specifici di diverso livello per approfondire questi temi.

Ad ogni modo ho voluto provare a prepararmi anche io una tavola formale per la mia cena, pur avendo davvero poco per bandirla. Il miglior modo per imparare è mettere in pratica.

Buon Appetito a tutti …ops

Bologna 2019-04-11

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