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Buried

E’ un film del 2010 diretto da Rodrigo Cortés con il bravo attore canadese Ryan Reynolds.

La daysperience n°200 di oggi?

Un film per chi non soffre di tafofobia.

Se soffrite di questa fobia non ve lo consiglio, è infatti la paura di essere sepolti vivi. Non lo consiglio neanche a chi ha altre fobie come la claustrofobia. Il protagonista infatti viene seppelito vivo.

Tutto il film si svolge infatti in una bara di legno dove il protagonista è stato chiuso dai ribelli iracheni. L’unico mezzo per poter uscire da questa situazione è un cellulare che gli stessi hanno riposto nella bara per comunicare con lui e per far chiedere allo sventurato un riscatto al suo paese d’origne.

Un film paradossale e drammatico al tempo stesso che mette in luce la triste realtà degli ostaggi di guerra. Tanti i temi toccati dall’abile regista che dimostra una grande capacità oltre all’impeccabile performance dell’attore.

Non solo il tema della guerra vera e propria ma anche la “guerra” burocratica e i passaggi telefonici che lo stesso deve fare per poter parlare con qualcuno che lo aiuti prima che finisca l’aria.

Certo quelli che cercano il realismo a tutti i costi in un film del genere troveranno da ridire ma il gioco psicologico e le riflessioni che suscita la trama sono il cuore di questa sceneggiatura.

Il protagonista lotta per la sopravvivenza al centro di un’asfissiante gioco al massacro tra aguzzini e aiutanti. Un autotrasportatore umile che si ritrova vittima di una guerra che non ha scelto in un mondo in cui siamo solo pedine sacrificabili.

Bologna 2019-07-19

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