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Collezione Tagliavini

In via Parigi n°5 c’è il Complesso di San Colombano, tra le più antiche chiese di Bologna.

La daysperience n°136 di oggi?

La collezione Tagliavini al Complesso di San Colombano.

Secondo la tradizione la Chiesa nasce nel 616 per opera del vescovo Pietro, discepolo del monaco Colombano. A testimonianza dell’antichità della Chiesa vi è la cripta tardo-romana, scoperta durante il restauro del 2007 che conserva un antichissimo affresco attribuito a Giunta Pisano considerato un grande artista del XIII secolo e antesignano di Cimabue.

Il complesso ospita la Collezione di antichi strumenti musicali del Maestro Lugi Ferdinando Tagliavini. Gli strumenti provengono da diverse scuole europee tra il XVI e il XIX secolo. Clavicordi, organi, clavicembali, spinette, pianoforti e strumenti a fiato fanno di questa collezione un unicum. Non mancano strumenti davvero particolari e unici nel loro genere come il clavicembalo pieghevole risalente al primo settecento. Degli unici quattro esemplari italiani esso è l’unico arrivato fino a noi nella sua fisionomia originale ed è visibile nella bellissima Cappella della Madonna dell’Orazione.

Clavicembalo pieghevole

Spesso gli strumenti musicali venivano abilmente decorati con dipinti che rappresentano una vera e propria opera d’arte nell’opera.

Un altro strumento che ha scuscitato molto la mia curiosità è il pianoforte in tavolo da cucito. L’educazione femminile già dal ‘500 prevedeva accanto allo studio della musica anche quello del cucito e del ricamo. Da qui la nascita di questi pianoforti che nell’800 in area viennese, prevedevano appunto la possibilità di utilizzare lo stesso strumento per le due attività. In questo pianoforte in particolare è stato ritrovato un foglietto conservato in uno dei cassetti in cui si legge che Gioacchino Rossini lo impiegò per le lezioni di canto a Francesca Ciani Camperio.

Pianoforte in tavolo da cucito

Non solo potete osservare questi fantastici strumenti musicali ma potrete anche sollevare gli occhi e vedere i bellissimi ambienti di questo Complesso che anche grazie a questa collezione vive una nuova vita.

Bologna 2019-05-16

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