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Contagion

Dall’inizio di questa emergenza relativa al Coronavirus in rete si moltiplicano le connessioni con opere letterarie e cinematografiche che hanno in qualche modo profetizzato l’arrivo di questo virus.

Dalla “profezia” dei Simpson all’ormai famoso libro di Dean Koontz che aveva profetizzato il virus proveniente dai pipistrelli sono diverse le “coincidenze” che richiamano alla mente ciò che sta accadendo adesso a livello globale.

Tra tutte queste fonti sicuramente il film Contagion di Steven Soderbergh è tra quelli più in auge in questo momento.

La daysperience n°432 di oggi?

Contagion un film o una profezia?

Guardando il film di Steven Soderbergh del 2011 ci si trova davvero di fronte a un film molto vicino agli eventi che si stanno consumando in questi mesi nel Mondo.

Una giovane donna (Gwyneth Paltrow ) viene contagiata da un virus durante un viaggio in Cina. La donna rappresenterà il paziente 0 da cui partirà un’epidemia su scala mondiale con 25 milioni di morti.

Esistono altri film su epidemie e contagi ma le similitudini del virus del film, chiamato MAV1, con quelle del Coronavirus sono davvero molteplici.

Similitudini:

-Il virus nasce da una mutazione di un virus presente nei pipistrelli. Metà della catena del pipistrello si unirà a quella di un altro animale e passerà poi all’uomo.

-Il traferimento del virus da uomo a animale ha inizio da un mercato di animali in Cina.

-Il virus si trasmette per via aerea e toccando superfici contaminate dal tocco di soggetti malati.

-Il virus provoca gravi patologie respiratorie

I riferimenti al virus, come la situazione della quarantena o le città focolaio chiuse e ancora le misure igieniche per evitare la trasmissione sono molto simili.

Le differenze invece con la situazione attuale:

-La seconda metà del virus proviene dai maiali e non dai rettili

-Il virus ha una percentuale di mortalità molto più alta rispetto all’attuale coronavirus (per nostra fortuna).

-Oltre alla crisi respiratoria il virus attacca anche il cervello provocando una sorta di grave encefalite.

Il film di Soderbergh pone l’accento sulla paura che si scatena a livello globale, con città fantasma che diventano scenario di razie e delitti.

Il messaggio del regista era probabilmente proprio questo, evitare la paura che può uccidere più dello stesso virus.

Il film ha anche un messaggio di speranza poichè alla fine si scoprirà il vaccino grazie al lavoro degli scienziati.

Tutte queste similitudini unite al fatto che il film esce nelle sale il 9/11 una data che ricorda uno degli eventi più drammatici di questa era, l’attacco alle Torri Gemelle, hanno avvalorato la tesi della profezia.

Sicuramente alla base del film non c’è solo la fantasia dell’autore ma anche studi scientifici è quindi plausibile che molte cose si conoscessero già da anni in ambito scientifico, cosa si sia fatto per evitarlo è una questione aperta.

Napoli 2020-03-07

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