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Counting the rice

Quando sono andato alla mostra si Marina Abramovič a Firenze, tra le performance con cui il visitatore poteva entrare in contatto con l’opera dell’artista c’era proprio questa (Counting the rice). Le persone potevano sedersi e contare i chicchi di riso, dividere quelli neri da quelli bianchi, segnare i dati che avevano raccolto. Io non mi sono seduto, la sala era molto affollata ma ho deciso di rifarlo da solo.

La daysperience n°94 di oggi?

Contare i chicchi di riso.

Buon conteggio a tutti.

Ho preso un mucchietto di riso e ho iniziato, segnandomi il tempo che ci mettevo. Ho diviso il conteggio in mucchietti da 77 chicchi e in 30 minuti ne ho accumulati 16 più un altro da 73 chicchi.

Ho quindi pesato il mucchietto originale e per puro passatempo ho fatto un pò di calcoli. Avendo contato 1305 unità (77×16+73) e pesando 125g la massa iniziale, mi sono ricavato il peso di un chicco, ovvero 0,0957g (125:1305)

Ancora, volevo capire a questo punto senza doverli contare quanti chicchi all’incerca ci fossero in un kg di riso, un pacco insomma. Ci sono 10440 (125:1305=1000: X) chicchi, dico al’incerca perchè molto dipende dalla dimensione anche dei chicchi, ma siamo su questo ordine di grandezza. Ancora mi sono chiesto, se in 30minuti ne ho contato 1305, quanto mi ci vorrebbe per contare quelli contenuti in una scatola? Circa 240minuti, 4 ore(30:1305=x:10440). Counting the rice è un esercizio psico-fisico inventato dalla Abramovič per allenare la concentrazione prima di una performance art, nel suo metodo bisogna farlo per almeno 6 ore, quindi se volete provare, preparatevi almeno un kg e mezzo di riso, secondo i miei calcoli.

Bologna 2019-04-04

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