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Dai Rothschild a Napoli

Negli ultimi anni c’è un fervido interesse nei confronti delle teorie complottistiche mondiali e in particolare sugli Illuminati. Star mondiali e personaggi potenti vengono associati a questa setta. Non conoscevo bene questo argomento, poi guardando video-documentari più o meno verosimili mi sono avvicinato all’argomento. Spesso e volentieri quando si parla di Illuminati e Nuovo Ordine Mondiale viene fuori il nome della famiglia che più di ogni altra controlla l’economia mondiale, i Rothschild.

La daysperience n°215 di oggi?

Villa Pignatelli, la dimora dei Rothschild.

Se volete approfondire l’argomento, ritengo interessante il documentario di David Icke, uno dei primi a denunciare la possibile teoria del complotto. La potente famiglia di banchieri controlla da centinaia di anni le sorti dell’economia mondiale e quindi la storia stessa.

Non molti sanno che un ramo di questa famiglia si trovava proprio a Napoli. Nell’ 800 infatti la famiglia già controllava le banche di Londra , Parigi e Francoforte e decisero di espandere questo potere anche su Napoli, allora la capitale del Regno delle Due Sicilie.

Carlo Rothschild acquistò Villa Acton sulla Riviera di Chiaia e vi stabilì la sua dimora per iniziare l’attività finanziaria nel paese, stabilendo ottimi rapporti con i reali.

Con l’occupazione di Napoli da parte delle truppe garibaldine, il lavoro della famiglia in città, fortemente legato ai Borbone, iniziò ad avere notevoli problemi fino alla chiusura delle attività.

La monumentale Villa dei Rothschild di Napoli fu ceduta al Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés e la famiglia Pignatelli ne fece un cenacolo e luogo di incontro di aristocratici, nobili e intellettuali fino al 1955 quando la proprietà fu donata allo Stato per farne una casa-museo.

Villa Pignatelli è un luogo da visitare, un grande esempio di neoclassico, arredato con mobili e suppellettili di grande pregio raccolti dalla famiglia nei diversi anni in cui vissero in queste sale.

Villa Pignatelli conserva anche altri due musei oltre ai cimeli di famiglia, Il Museo delle Carrozze e la recente Casa della Fotografia. Le sale del piano superiore della Villa vengono infatti utilizzate per esporre le opere fotografiche di artisti contemporanei.

Il museo delle carrozze nasce invece dalla Collezione del Marchese di Civitanova Mario D’Alessandro a cui si sono aggiunte ulteriori donazioni di altri mecenati.

Carrozze e calessi di fine ‘800 inizi ‘900 ma anche diversi finimenti, morsi e fruste, testimonianze del periodo in cui il viaggio rappresentava esso stesso un’esperienza unica con regole e tempi che ne caratterizzavano la bellezza.

Mi piacerebbe concludere questo post con la frase di François-René de Chateaubriand,che si può leggere entrando alle scuderie di Villa Pignatelli dove si trova il Museo delle Carrozze: “Voi non potete credere come, viaggiando, si diventi d’un tratto estranei a tutto ciò che accade sulla terra”

Napoli 2019-08-03

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