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Dolci in Sartoria

Oggi prima del mio ultimo giorno del corso di fotografia ho deciso di fare una tappa in Sartoria per prendere un caffè.

La daysperience n•42 di oggi?

Dolci e caffè in Sartoria

Non sono impazzito, non ancora almeno. Si chiama Sartoria Gastronomica ed è un bar/ristorante molto carino in Piazza Aldrovandi a Bologna. Mi ha così tanto incuriosito il nome, che nulla ha a che fare con la gastronomia, che ho chiesto da dove venisse questo nome. Nella mia testa avevo immaginato che il locale fosse in passato una sartoria. In realtà mi hanno detto che prima c’era un laboratorio di dolci quindi non era questo il motivo. Leggendo sul loro sito: “Come nell’atelier di un vero sarto le pietanze sono tutte preparate artigianalmente all’interno di Sartoria Gastronomica, garantendo un’esperienza unica nel rispetto delle origini della materia prima, con l’unico obiettivo di offrire un servizio di qualità che celebra la tradizione della tavola del Belpaese.” Sarà quindi questa la connessione. Questa piccola daysperience di oggi, che mi ha fatto conoscere un nuovo locale di questa città, mi ha dato lo spunto per una riflessione. Spesso la società vuole incasellare tutto, siamo sempre alla ricerca di un motivo per inquadrare qualcuno o qualcosa. Non sempre qualcuno o qualcosa deve essere inquadrato in una categoria. Io stesso ho fatto svariati lavori e ho svariati interessi, non posso dire di essere un esperto in un settore specifico e nemmeno vorrei essere un lavoro o un hobby. Quante volte sentiamo definire una persona con il lavoro che fa e tanti si autodefiniscono in base a uno solo degli aspetti della loro vita. Il medico, il fotografo, il nerd, il politico etc. Questa riflessione mi è sorta anche da una frase che mi ha detto il mio insegnante di fotografia proprio alla fine del corso. Dicendomi qualcosa del tipo: “gli altri continueranno a fotografare tanto te ritornerai a truccare”. Questo perché il primo giorno di corso mi sono presentato come un Make-up Artist e Stylist. Forse nella suo giudizio non posso mai diventare un buon fotografo se già da dieci anni faccio un altro lavoro. Queste sono conclusioni che tutti facciamo in modo veloce e superficiale sulla realtà, ma la storia di molte persone dimostra altro. Io stesso ho fatto l’Architetto poi il grafico poi il Visual poi il Make-up Artist e ora lo Stylist e chissà in futuro cosa faró. Eppure non vorrei mai essere etichettato con uno di questi lavoro. Mi sembra troppo riduttivo pensare ad una persona in base al lavoro che svolge. Insomma se vi viene in mente di fare qualcosa che non ha nulla a che vedere con tutte quelle etichette che vi siete portati dietro fatelo, eventualmente aggiungerete una nuova targhetta sulla porta di casa.

Il Dottor.musicista.criminologo.ballerino.fioraio Vattelapesca.

Bologna 2019-02-11

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