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Dracula a Napoli

Notizia di pochi anni fa, la tomba del famosissimo Conte Vlad, che grazie a letteratura e cinema ha suscitato paura e fascino in tutto il mondo, si troverebbe in una chiesa del centro di Napoli.

La daysperience n°216 di oggi?

La tomba di Dracula.

Trovandomi a Napoli cercavo qualcosa da andare a visitare che ancora non avevo visto nella mia città di origine. Nella ricerca mi sono imbattuto in questa curiosa notizia. Il famigerato Conte Vlad, terrore delle notti di grandi e piccini, avrebbe vissuto gli ultimi anni della sua vita a Napoli dove sarebbe morto e la sua tomba custodita in una Chiesa sconsacrata, oggi museo.

Pensando alla solita bufala, ho letto più e più articoli nonchè ascoltato video e interviste.

Nel bellissimo chiostro del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova una tomba attrae l’attenzione dei visitatori ormai da tempo.

Una tomba con lo stemma del dragone, lo stemma dell’ordine di appartenenza del Principe Vlad III della Casa dei Draculesti. All’Oridne del Drago, istituito nel ‘400, apparteneva anche Ferdinando I di Napoli.

Ferdinando alla fine del ‘400 tornò dalla guerra in Europa Orientale portando con sé una bambina di appena 7 anni che affidò alle cure di una nobildonna napoletana Andronica Cominata, anch’essa seppellita nella Chiesa di Santa Maria la Nova.

La bambina sarà Maria Balsa(figlia del drago) che sposerà il conte di Acerenza, primogenito dei Ferillo.

In corrispondenza della tomba di cui vi ho parlato, all’interno della cappella di San Giacomo, si trova la sepoltura della famiglia Ferillo e un’epigrafe misteriosa che ad oggi non è stata ancora tradotta in quanto non riconducibile a nessuna lingua conosciuta.

Dalle indagini di laboratorio sulla datazione di tale iscrizione è emerso che essa non è databile al ‘700 come si riteneva fosse, ma bensì a trecento anni prima.

A testimoniare il fatto che quella Maria Balsa, facente parte della corte aragonese, potesse essere realmente la figlia del conte Vlad III vi è lo stemma esposto sulla cattedrale di Acerenza, anch’esso un drago che non fa parte dei simboli della famiglia Ferillo.

Tutte queste “coincidenze” storiche e gli studi condotti fanno ritenere plausibile che quel sepolcro sia proprio del celebre conte Vlad III, noto a tutti con il terrificante nome di Dracula.

Un ulteriore motivo per visitare questa città ricca di misteri, segreti e antichi luoghi sempre a metà tra sacro e profano, tra orrore e meraviglia.

Il ventre di Napoli, citando una celebre opera letteraria, ha donato alla città un altro luogo da scoprire, un altro aneddoto da narrare, più vicino alla storia che alla leggenda.

Napoli 2019-08-04

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