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Gomorra

Nel 2006 viene pubblicato il primo romanzo di Roberto SavianoGomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra“. Diventa subito un caso internazionale con cifre che hanno superato i 10 milioni di copie vendute.

Dal libro è stato tratto il film di Matteo Garrone del 2008 e la seguitissima omonima serie televisiva in onda su Sky.

Essendo di Napoli ma vivendo ormai da anni al nord mi viene chiesto spesso da chi non ha mai neanche visitato Napoli se i fatti descritti nel film o nella serie siano riconducibili alla realtà campana.

Io non ho mai letto il libro ne visto il film e neanche una puntata della serie.

Oggi ho quindi deciso di iniziare a capire da dove sorge questo grande interesse nei confronti di un fenomeno come quello della camorra che ha in realtà origini molto antiche.

La daysperience n°250 di oggi?

Gomorra. Il film.

Ho deciso quindi di comprare il dvd per vedere il film. Probabilmente il percorso migliore sarebbe prima leggere il libro poi vedere il film e infine la serie ma siccome questo è un blog atipico dove tutto può succedere e dove spesso si fa il contrario dell’usuale sono partito dal film.

Il film narra le storie di diversi personaggi che hanno in comune l’intreccio con l’ambiente malavitoso.

Pasquale è un sarto di grande esperienza e lavora, sottopagato, in una fabbrica controllata dalla camorra. Riceve una proposta da un imprenditore cinese per insegnare ai suoi operai quest’antica arte, pagandogli un grosso compenso. Pasquale però verrà punito dai camorristi che controllano le sartorie e finirà in un agguato. Sopravvissuto, deciderà di cambiare vita rinunciando alla sua arte.

Totò e Ciro vivono a Scampia. Il primo è appena un bambino che vuole entrare nel sistema, l’unico futuro auspicabile per molti bambini del quartiere, Ciro invece, è un uomo all’apparenza comune che si occupa di distribuire i soldi della camorra alle famiglie dei carcerati. Durante la faida tra gli scissionisti e il Clan Di Lauro entrambi dovranno prendere pesanti decisioni per continuare a vivere.

Franco, interpretato da Toni Servillo, è un imprenditore che lavora con i rifiuti tossici, apparentemente in modo legale. Roberto invece è il suo assistente che, con grossi sacrifici del padre, è riuscito ad ottenere quel lavoro. Quest’ultimo, in un primo momento affascinato dallo stile di vita dell’imprenditore inizia a fare i conti con la propria coscienza di fronte alle macchinazioni di Franco per portare avanti questa grande attività criminale.

Infine abbiamo due personaggi che hanno riscosso molto successo dopo il film. Sono Marco e Ciro, due giovanissimi ragazzi di strada che sul falso mito di Scarface decidono di iniziare la loro attività illegale nella zona dei casalesi calpestando i piedi del boss locale.

Il film è uno spaccato sulle diverse attività criminali su cui la camorra investe e sulle dinamiche che ne scaturiscono. E’ un bel film soprattutto per chi non immagina nemmeno cosa si muova dietro il crimine campano e ci si può rendere anche conto di come alcuni quartieri siano diventati zone off-limit per le autorità così come per le persone comuni.

Bologna 2019-09-07

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