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Il discorso del re

Ben quattro oscar per il film di Tom Hooper del 2010 con Colin Firth Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter.

La daysperience n°354 di oggi?

Il discorso del re.

Siamo negli anni ’20, il Principe Albert , duca di York secondogenito di Re Giorgio V, felicemente sposato e con due figli compare poco in pubblico per discorsi istituzionali. Durante la cerimonia del British Empire Exhibition davanti al pubblico del Wembley di Londra è chiaro il motivo.

Il discorso del principe crea imbarazzo negli spettatori per la sua conclamata balbuzie.

Il duca di York cerca una cura tra vari logopedisti senza giungere a nessun risultato e decide quindi di rinunciarvi visto che, per il suo ruolo di secondo piano nella famiglia reale, può evitare il problema.

La moglie però non si arrende e contatta Lionel Logue uno specialista famoso per i suoi metodi non convenzionali nel risolvere i problemi dei pazienti.

Lionel accetta di curare il Principe purchè all’interno delle mura dello studio non ci siano diversità di rango e ci si possa parlare come tra amici.

Il logopedista indaga nel passato del rampollo reale per capire da dove provenga la sua difficoltà nei discorsi in pubblico.

Alla morte di Re Giorgio V gli succede il primogenito che diventerà re Edoardo VIII. Quest’ultimo è inadeguato alla nuova carica soprattutto per il delicato periodo storico con una nuova guerra mondiale alle porte.

A causa della scelta di voler sposare una donna americana già divorziata per due volte il re abdica dopo poco per il fratello minore che a questo punto non può esimersi dal risolvere il suo problema.

Albert viene incoronato Re come Giorgio VI. La prima vera occasione per imporsi come figura centrale del Regno sarà il discorso alla nazione per la dichiarazione di guerra alla Germania di Hitler del 1939.

Un discorso importante, in diretta radiofonica in tutta la nazione e nelle numerose colonie, l’aiuto di Logue è necessario e alla fine il discorso si rivelerà un successo.

Un bellissimo film sulla fragilità umana, sulla paura e sulla volontà di superare i propri limiti perchè anche il più blasonato degli uomini sulla terra non è perfetto e ha bisogno di aiuto.

Bologna 2019-12-20

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