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Il ministro

E’ un film del 2016 di Giorgio Amato con Gianmarco Tognazzi, Alessia Barela, Fortunato Cerlino e Jun Ichikawa.

La daysperience n°396 di oggi?

Compiacere.

Franco è un’imprenditore la cui azienda è fortemente in crisi. L’ultima possibilità prima del fallimmento è rappresentata da un appalto per un grosso lavoro.

Per ottenerlo Franco è disposto a tutto e decide di organizzare una cena per un Ministro che potrebbe aiutarlo.

Franco ha studiato nei minimi dettagli le attitudini del Ministro e quindi alla cena ci sarà il vino costosissimo che piace al politico, la droga e una ragazza pronta a passare la notte con lui.

Tutto appare pianificato alla perfezione ma la donna che avrebbe dovuto far compagnia al potente uomo muore in un incidente poco prima della cena e il cognato di Franco, che doveva procurare la ragazza, la sostituisce con un’altra consigliata da un amico.

Arriva alla festa una ragazza di origine cinese che fa la ballerina per pagarsi gli studi in teologia ermeneutica.

In questa serata tra personaggi assurdi e apparentemente disumani non andrà tutto come previsto da Franco.

In questo film ci sono personaggi desunti da una italianità stereotipata che però funzionano alla perfezione in una commedia drammatica dai risvolti inaspettati.

L’imprenditore disposto a tutto per andare avanti, la moglie ricca, annoiata e stanca della vita; l’affascinante straniera che, nonostante l’enorme cultura e potenzialità, deve vendere il proprio corpo per viviere; la colf venezuelana disposta a subire le avence per mantersi il posto e, infine, lo “scemotto”di turno indispensabile nelle dinamiche della trama.

Tutto serve a descrivere manovre e intrighi di un’Italia che speriamo non esista ma con la quale bisogna fare i conti.

Bologna 2020-01-31

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