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Imponderabilia

Marina Abramovič. Basta citare il suo nome per suggerire opinioni contrastanti. “La nonna della performance art” come si è autodefinita. La retrospettiva di Firenze che si concluderà domani 20/01/2019 celebra 50 anni di carriera di questa artista.

La daysperience n°19 di oggi?

Imponderabilia.

La mostra celebra il lavoro di quest’artista di fama mondiale attraverso diversi supporti, dalle immagini ai video. In particolare ampia parte è dedicata al suo rapporto con la Toscana. Sono riproposte immagini e video delle sue performance più celebri. Come Balkan Baroque che le valse il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1997, Cleaning the Mirror  in cui un performer ripropone la performance di Marina Abramovic in cui puliva uno scheletro in modo ossessivo o The Artist is present la celebre performance della durata di tre mesi in cui l’artista sedeva per sette ore al giorno a un tavolo guardando le persone che volevano sedersi di fronte a lei, il tutto documentato dalle telecamere. E’ proprio questo una delle chiavi di lettura del lavoro di questa artista legendaria, l’interazione del pubblico alle sue performance. La ripetizione ossessiva di gesti estremi come l’attenzione per il corpo che diventa lo strumento per entrare a scrutare i sentimenti umani sono la cifra di lettura di un’opera volta alla sperimentazione perpetua. Antichi riti primitivi si mescolano con la semplicità di gesti impulsivi per suggerire al fruitore di questa arte emozioni contrastanti il tutto “orchestrato” da questa alchimista dell’arte.

Il nome di questo post non è casuale. Ci possono essere diverse occasioni in questa mostra per entrare letteralmente nell’opera dell’artista, come Counting the rice, un tavolone in cui si contano chicchi di riso e si raccolgono dati nell’assoluto silenzio dato dalle cuffie. Quello che io ho sperimentato è la performance Impoderabilia, una delle performance più famose. Due artisti sono uno di fronte all’altro nudi ai lati interni della porta. Il visitatore se vuole può attraversare la porta ma deve passare tra i due corpi nudi. Se volete vedere un’immagine mentre lo facevo potete andare sul mio Instagram .La sensazione è molto forte ed è difficile da descrivere. L’attraversamento della porta, e come avviene, è una riflessione sul comportmento umano.

Mi ritengo fortunato ad aver partecipato a questa mostra.Quando sperimenti anche tu in modo attivo l’arte, anche se per un breve istante ti senti anche più vicino all’artista. Sarà questo il grande potere del lavoro della Abramovic?

E voi come attraversereste una porta del genere? Guardando negli occhi uno dei due artisti? Guardando in basso o in alto? Guardando dritto verso di voi? Ciò spiegherebbe alcune cose di voi…

Frase di Marina Abramovic

Bologna 2019-01-19

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