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Io, Leonardo

E’ un film di Jesus Garces Lambert con Luca Argentero. L’attore italiano interpreta i panni del genio indiscusso, Leonardo Da Vinci. La voce di Francesco Pannofino ci porta alla scoperta del genio.

Stasera sono andato a vederlo al Cinema Odeon in Via Mascarella a Bologna.

La daysperience n°287 di oggi?

Alla scoperta di Leonardo.

Il regista aveva scandagliato già la vita di un altro celebre artista in Caravaggio – l’anima e il sangue. Ora con questo film si interroga sulle mille sfaccettature di Leonardo Da Vinci.

L’artista in primis con le molteplici commissioni in particolare quelle del soggiorno milanese. La pittura era quasi secondaria per Leonardo eppure partendo dalla bottega del Verrocchio riesce ad imparare e ad esprimere la sua genialità ai massimi livelli in molteplici opere dalla Vergine delle rocce all’Annunciazione, dalla Dama con L’ermellino alla famosissima Gioconda.

I mecenati che sovvenzionano l’opera di Leonardo gli fanno pressioni affinchè completi le sue opere, in particolare Ludovico il Moro, ma Leonardo è distratto.

E’ distratto dalla sua più grande passione, la conoscenza. La pittura è solo uno strumento per conoscere la vita, per dare lustro alle sue ricerche.

Con il suo giovane aiutante gioca con un occhio di bove, lo viviseziona, lo cuoce, per capirne il funzionamento, per compararlo a quello umano. I suoi studi vanno dall’astronomia alla meccanica, dalla natura all’architettura. Leonardo si interroga su tutto e su tutti, senza sosta, tanto da non riuscire neanche a dormire perchè la sua mente continua a percorrere i sentiri del sapere.

Da questi interrogativi nascono scoperte infinite che riaprono nuove questioni a cui il genio vuole dare risposta.

L’uomo diventa il centro dei suoi studi, l’iscrizione in un cerchio e in un quadrato ne fanno modulo geometrico e simbolo dell’umanesimo che sta per compiersi.

Ma Leonardo è egli stesso quell’uomo e l’uomo è fatto anche di fragilità e di passioni terrene. Coinvolto in uno scandalo per sodomia rappresenterà tutto il suo dolore nell’opera incompiuta del San Girolamo Penitente.

Nonostante la promessa di dedicarsi unicamente allo studio e non più alle passioni terrene Leonardo avrà una lunga storia con il giovane Salaì che diventerà anche il modello del suo San Giovanni Battista.

L’Ultima Cena sarà anche la sua ultima opera in Italia. Il grande dipinto parietale presso il convento di Santa Maria delle Grazie è la summa della ricerca di Leonardo. La ricerca del bello ma anche del grottesco e del mistero per dare volto ai suoi personaggi anche quelli più ambigui come Giuda.

Il mistero aleggia intorno alla vita e alle opere del Da Vinci e ha alimentato negli anni congetture e ipotesi ispirando diversi studiosi e artisti fino al famoso Codice Da Vinci di Dan Brown.

Leonardo è stato un genio alla continua ricerca del sapere e rappresenta egli stesso una scoperta continua ed è per questo che a 500 anni dalla sua morte ancora si ha voglia di capirlo e di scoprirlo.

Bologna 2019-10-14

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