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IT

In questo periodo è facile ritorvare in TV film horror più o meno recenti. Questa sera Mediaset propone un film che è diventato cult ma nella versione più recente, IT.

La daysperience n°305 di oggi?

IT.

Andres Muschetti firma il capitolo uno di questa nuova trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Stephen King.

Nel 1990 Tommy Lee Wallace aveva diretto la miniserie di due puntate tratta dall’omonimo romanzo.

La miniserie ebbe un grandissimo successo a livello mondiale tanto da turbare i sogni di grandi e piccini per diversi anni ripensando alla spaventosa figura del pagliaccio assassino, Pennywise.

La trasposizione cinematografica recente che ho potuto vedere questa sera non vuole essere un remake di quella serie ma piuttosto una nuova interpretazione del romanzo.

Già la miniserie aveva tagliato e reinterpretato alcune parti e per capire al meglio se la storia sia più fedele in una o in un’altra versione bisognerebbe leggere il romanzo, io ci ho provato varie volte a leggerlo ma purtroppo non l’ho mai ultimato, non tanto per la lunghezza ma per i diversi motivi per cui ci può capitare di non finire un libro.

Il romanzo, come anche i film, narra la storia di un gruppo di adolescenti che sul finire degli anni ’50 (anni 80 in questa nuova versione per il grande schermo) vivono l’estate più significativa della loro vita.

Bersagliati da un gruppo di teppisti perché diversi, si ritrovano uniti a combattere una forza malefica che da secoli vive in città.

IT è un mostro che si risveglia ogni 27 anni per uccidere e poi ritornare in una sorta di letargo.

La piccola cittadina di Darry sembra conoscere la storia ma non vuole accettarla ne combattere la creatura.

Quest’anno l’essere sta mietendo vittime soprattutto tra i bambini. Si nutre prima delle loro paure e poi degli stessi corpi. Le molteplici forme che può assumere rispecchiano le paure più recondite delle sue vittime ma, la forma con cui si presenta più di sovente è quella di un pagliaccio dal sorriso diabolico.

Il capolavoro di Stephen King racchiude diversi temi che ne hanno decretato il successo, non è solo il soprannaturale e il fantascientifico che affascinano.

La figura del pagliaccio, che dovrebbe portare allegria e gioia, soprattutto tra i bambini, viene demonizzata e diventa il peggior incubo in cui sprofondare ma anche i temi di una grande amicizia e il tema della diversità che unisce anziché dividere ne fanno una perla dell’ infinita produzione letteraria dell’autore.

Bisognerebbe valutare i film per se stessi ma, quando c’è una versione precedente, che abbiamo visto e rivisto, risulta quasi impossibile non confrontarle.

Il film di Muschetti è un bel film anche se la versione della miniserie, nonostante le lacune rispetto alla versione letteraria, rimane insuperabile per coloro che come me l’hanno scoperta da adolescenti.

In attesa di guardare IT-capitolo 2 spero di poter riprendere in mano il romanzo per rileggerlo e poter completare la conoscenza di quest’opera cult che continua ad affascinare e inquietare milioni di persone nel Mondo.

Napoli 2019-11-01

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