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La città deserta

In questi giorni ho deciso di visitare un po di città poco dell’Emilia Romagna e oggi ho deciso di fare un bel giro della città di Reggio Emilia. Nonostante il Ferragosto la città di Bologna non è vuoto come raccontano in molti rispetto alle estati di qualche anno fa. Complice probabilmente quell’articolo del New York Times di cui vi parlavo in un altro post e il clima stranamente non torrido molti turisti e persone di Bologna sono in giro a godersi la città.

Pensavo valesse lo stesso anche per la vicina Reggio Emilia.

La daysperience n°230 di oggi?

Reggio Emilia deserta.

Appena arrivato mi sono recato nella piazza principale, piazza Prampolini, detta anche piazza Grande, ma non ha nulla a che fare con Lucio Dalla. Qui è possibile vedere il Duomo, la cattedrale di impianto romanico dedicata a Santa Maria Assunta. Mi sarebbe piaciuto visitarla ma era chiusa come praticamente tutti gli edifici della città.

I più importanti edifici infatti si affacciano su questa piazza. Ho chiesto quando aprisse e mi è stato detto nel pomeriggio quindi ho deciso di fare un giro nella città.

E’ stata un’esperienza particolare perchè ho avuto la sensazione di essere in una città fantasma. Nessuno camminava per strada, negozi chiusi e strade senza auto e senza passanti. Inoltre c’erano anche diversi cantieri in giro per la città senza operai a lavoro. Mi è sembrato di passeggiare su un set cinematografico abbandonato, una strana sensazione.

Ho potuto ammirare la grande piazza che si sviluppa davanti al teatro comunale Romolo Valli e sulla stessa piazza si affaccia anche il Teatro Ariosto, due teatri che varrebbe la pena visitare ma purtroppo non sono riuscito a reperire informazioni ne in loco ne su internet di eventuali visite e se è possibile visitarli come ho fatto per il Teatro Comunale di Bologna e il teatro San Carlo di Napoli.

Dalla Piazza è possibile accedere ai Musei Civici nel Palazzo dei Musei che però erano anch’essi chiusi e leggevo che aprivano solo di sera, ma purtroppo sono venuto in visita in giornata e non ho programmato di pernottare quindi in serata ritorno a Bologna.

Un edificio che si trova sempre in prossimità della medesima piazza che mi ha molto incuriosito è la Galleria Parmeggiani. Un edifico gotico rinascimentale fatto costruire a inizi del ‘900 dall’eclettico propietario per contenere le sue collezioni d’arte. Anche quest’ultima era chiusa.

Sono quindi ritornato, ormai nel pomeriggio, nella Piazza principale per vedere se riuscivo almeno ad entrare nel Duomo, ma non ci sono riuscito perchè non ho mai aperto ne tantomeno era aperta la bella Chiesa barocca di San Prospero, il protettore della città, nella vicina piazza piccola.

Con un po di delusione sono rientrato a Bologna, sono sicuro che anche Reggio Emilia ha da offrire bellissimi luoghi da visitare e magari proverò a ritornarci quando tutti saranno rientrati dalle vacanze sperando di potervi raccontare meglio cosa ho scoperto in questa bella città italiana.

Reggio Emilia 18-08-2019

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