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La fine

Il film di di David M. Rosenthal vede il confronto tra due attori del calibro di Theo James già protagonista delle serie Divergent e Underworld e un attore che ormai è un volto familiare, il bravissimo Forest Whitaker.

La daysperience n°400 di oggi?

La fine del mondo.

Will è a cena a casa dei suoceri a Chicago e qui ha l’ennesima lite con il suocero che poco approva il compagno della figlia. Il giorno dopo Will è in albergo pronto per ritornare Seattle dalla compagna che lo aspetta quando iniziano ad accadere strani eventi.

Le linee si interrompono , i voli vengono cancellati sembra impossibile raggiungere l’altro lato del paese.

Il burbero suocero e il genero intraprendono il viaggio per cercare di salvare la raggazza di cui non hanno più notizie.

Inizia quindi un lunghissimo viaggio in auto per attraversare Gli Stati Uniti mentre è in atto l’Apocalisse.

Non è un film con un forte mordente e anche i personaggi non sono caratterizzati in modo efficace. Lo stesso suocero, che all’inizio sembra il più interessante in scena perde il guizzo iniziale durante lo svolgersi delle azioni.

Persone normali che cercano di fare gli eroi e ci riescono senza però creare quel pathos che avvicina lo spettatore.

Ciliegina sulla torta è il fatto che non scopriremo mai la reale causa del disastro, c’è un’apocalisse in atto ma a parte gli effetti non se ne conosce la causa.

Sembra ormai un dato di fatto che debba venire la fine del Mondo e anche nella finzione gli stessi creatori non si preoccupano più della causa o delle cause e preferiscono descriverne gli effetti o semplicemente utilizzare gli eventi come scenario per le loro storie.

Bologna 2020-02-04

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