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L’assassina

Il film di Jung Byung-gil è un’interpretazione originale di un tema caro al cinema. La spia reclutata dalla strada.

La daysperience n°456 di oggi?

The Villaines.

E’ questo il titolo internazionale dato a questo film coreano del 2017.

La trama riecheggia diversi film da Nikita a Kill Bill passando per Leon.

Nascosta sotto il letto la bambina Sook-hee vede assassinare il padre. Salvata dalla prostituzione minorile da un misterioso boss viene addestrata per essere una perfetta macchina per uccidere.

Fin qui siamo nel pieno della storia di O-Ren Ishii di Kill Bill.

A questo punto il boss, che nel frattempo è diventato anche il marito della bambina diventata adulta, viene ucciso per mano di una banda rivale. La ragazza decide di vendicarsi entrando nel covo della gang che ha ucciso il marito.

Il film parte proprio da questa scena in cui la ragazza uccide tutti i componenti della gang che affollano l’edificio.

Catturata dalla polizia viene presa da un’agenzia governativa che vuole utilizzarla come spia per darle una nuova identità. E’ qui che si passa da Kill Bill a Nikita con tanto di accademia all’addestramento sulle buone maniere e chi più ne ha più ne metta.

Questo film racchiude nello snocciolarsi della trama molti dei film a me cari e allo stesso tempo il regista è riuscito a stupirmi, non tanto con la storia ma con gli effetti e lo stile che ci ha messo.

All’inizio del film vi ritroverete quasi in un videogioco dove l’assassino sembrate voi stessi, avevo quasi la sensazione di essere ritornato indietro nel tempo a quando giocavo ad Half Life dove vedevo il mio braccio uccidere i nemici.

Se siete amanti del genere non credo che il film vi deluderà perchè come scrivono su I400calci (sito molto interessante sui film da combattimento) in questo film si tirano dei gran calci ma con stile.

Napoli 2020-03-31

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