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Le piccole cose

Ho iniziato a leggere un libro dello psichiatra Raffaele Morelli, era un libro che aveva in casa mia madre e avendo già letto suoi libri e averlo ascoltato più volte in tv e nei video su Youtube mi sono avvicinato anche a questo suo scritto.

La daysperience n°498 di oggi?

Le piccole cose che cambiano la vita.

Ho appena iniziato a leggere questo libro ed è in linea con l’altro libro che avevo letto tempo fa, Il Talento.

Come spiega in un video delle Edizioni Riza questo è il libro a cui l’autore è più legato.

La felicità va ricercata nelle cosiddette “azioni minime“. Gesti quotidiani come prendere il caffè, guidare, raccogliere un fiore, ballare da soli.

Immergersi nelle azioni, essere qui ed ora. Ciò può far emergere una luce che elimina qualsiasi ombra che attanaglia la nostra vita.

Siamo spesso presi dal raggiungimento degli obiettivi, da pensieri che ci portano lontano nel futuro o nel passato generando angoscia e paura.

Il farmaco per uscire da questo atteggiamento mentale è affidarsi alle “azioni minime” essere presenti a se stessi mentre queste avvengono, concentrarsi sull’azione che si svolge e a nient’altro.

Questo l’ho potuto spesso sperimentare durante le daysperience e in particolare in quelle che richiedono concentrazione e manualità, come gli origami o i palloncini modellabili.

Dopo esserti dedicato a queste azioni ti senti leggero, sereno, la tua mente si è concentrata sul lavoro che stavi svolgendo e non c’era altro a turbarla.

Raffaele Morelli cita il celebre pittore olandese Jan Vermeer la cui arte si fondava sulla rappresentazione delle “azioni minime”, una donna che ricama viene investita dalla luce.

Veermer riesce a rappresentare la bellezza di azioni quotidiane, di gesti semplici in cui rintracciare il fine della nostra esistenza senza doverlo cercare ma semplicemente sperimentando il qui e ora.

Napoli 2020-05-12

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