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Metamorfosi

Oggi per un impegno di lavoro mi trovavo a Milano, conclusosi in mattinata, ho deciso di andare a vedere qualche mostra in zona. Sono arrivato in Duomo. Una gran bella giornata in questo inverno freddino. Dalla “regia”, che sono sempre io, mi propongono un’istantanea.

Duomo di Milano

Ho visto tante volte il Duomo eppure ogni volta lo trovo bellissimo. Milano come tante città italiane è una città bellissima ed offre molte opportunità. Avevo pensato di visitare 7 Chiese di Milano che non avevo mai visto come ho fatto ieri , ma per mancanza di tempo ho optato per altro.

Alla destra del Duomo, stando al centro della piazza e guardando la facciata, si erge il Palazzo Reale, sede ormai di diverse manifestazioni culturali. Oltre alle mostra su Carlo Carrà, c’è la ormai abbastanza nota mostra di Picasso, le Metamorfosi. Mi ha sempre affascinato Picasso, sarà perchè in camera, sin da piccolo, ho sempre avuto una stampa della Guernica e quindi è come se fosse familiare, anche ora che non la vedo tutti i giorni. Prima o poi riuscirò a vederla dal vivo. Magari sarà proprio una daysperience da raccontare. Ho deciso quindi di entrare a vederla.


La daysperience n° 14 di oggi?

Le Metamorfosi di Picasso.

Il prezzo del biglietto intero, di 14 euro, non è poco per una mostra. A volte ci sono mostre free entry come quella che ho raccontato nel post “Club 27” e a volte sono più costose, non so bene da cosa dipenda la scelta di prezzo, non conosco i meccanismi alle spalle, ma comunque i soldi spesi per la propria cultura e crescita credo che non siano mai sprecati. Ciò che ho potuto apprezzare della mostra è stata la chiave di lettura che è stata proposta. Picasso è conosciuto, anche ai non addetti ai lavori come il padre del cubismo, ma prima e durante le sue sperimentazioni Picasso è stato un grande studioso dell’Antichità. A dimostrazione di ciò, la mostra mette proprio a confronto, avvicinandole e confrontadole le opere dell’antichità classica e l’opera del Maestro come nel caso della Arianna Addormentata (Anonimo del III sec. d.C.) e alle spalle il Nudo Disteso di Picasso del 1932.

La mostra è dunque strutturata in questo modo. Un confronto tra il passato che Picasso ha studiato e la sua arte che contiene la memoria dei classici. Non essendo un esperto in materia, quando pensavo a Picasso, pensavo alla pittura di Picasso. Invece attraverso questa mostra ho scoperto un Picasso artista a 360 gradi: sculture di vario genere, vasi e statuette in diversi materiali e supporti.

Ultima nota interessante della mostra sono le frasi di Picasso, scritte sulle pareti del percorso della mostra. Sono molto interessanti per conoscere meglio questo artista unico che ha tanto influito sull’arte del XX secolo. Vi propongo una che mi ha colpito in modo particolare, perchè è quello in cui credo ed è alla base anche di questo blog.

“Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo” Pablo Picasso

Bisogna sempre provare a fare qualcosa di diverso, che non abbiamo mai fatto e che magari non siamo capaci di fare, se vogliamo crescere. Cose semplici che esorcizzino le nostre paure e ci possano aprire vero nuovi orizzonti. La voglia di sperimentare e di mettersi in gioco deve essere alla base non solo del lavoro di un artista ma anche di tutti noi se vogliamo che la nostra vita sia un’opera d’arte. Queste sono le Metamorfosi migliorative che dobbiamo realizzare per noi stessi. Io ci sto provando anche grazie a questo blog 😉

Milano 2019-01-14

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