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Na tazzulella ‘e cafè

Come Pino Daniele e ogni Napoletano che si rispetti anche io non posso fare a meno della mia “tazzulella” di caffè, anche se come più spesso noto ci sono molti napoletani che non ne bevono. Oggi ho deciso di prepararlo in vecchio stile.

La daysperience n°149 di oggi?

Caffè alla napoletana.

Già ho provato a farlo con la Mokona e oggi sono voluto andare indietro nel tempo. Ho infatti comprato la “cucummella” la caffettiera napoletana inventata nell’ottocento ed utilizzata fino all’invenzione della moca negli anni ’30.

Il processo per il caffè è leggermente più complesso rispetto alla moca tradizionale, infatti presenta più parti da assemblare, ma i tempi sono pressapoco simili.

In un periodo in cui il vintage la fa da padrona credo che riprendere delle vecchie tradizioni possa essere un’esperienza interessante.

Di consueto, almeno a Napoli, quando si compra una nuova macchina del caffè il primo non può essere bevuto, non ho mai capito bene il perchè se è una tradizione o c’è un motivo legato all’uso della macchina, ho voluto comunque rispettare la tradizione quindi ho bevuto il secondo.

Il gusto è leggermente diverso rispetto alla moca tradizionale, mi piace e lo trovo più leggero, meno concentrato, quindi potrebbe essere una buona soluzione per chi come me assume molti caffè al giorno. Provate, se siete incuriositi e fatemi sapere.

Buona pausa caffè a tutti.

Bologna 2019-05-29

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