Menu

Nature & Politics

Oggi sono ritornato al MAST per vedere la mostra di Thomas Struth che ha questo titolo. Questo artista è uno dei più importanti della sua generazione. Già esposto dei più importanti musei del mondo come il Metropolitan Museum di New York e il Prado di Madrid. L’autore indaga in chiave distaccata l’impatto dell’ipertecnologia sull’ambiente.

La daysperince n° 77 di oggi?

Alla scoperta di Thomas Struth.

Le sue foto di grande formato ritraggono scenari quasi fantascientifici ma in realtà realissimi. Piattaforme di perferazione, centrali nucleari e sale operatorie. Il focus e sulle macchine e sul groviglio di cavi e di ingranaggi che creano una nuova estetica, opposto decisamente alle immagini bucoliche e naturalistiche che permeano l’arte dalla notte dei tempi. Che l’uomo debba abituarsi a scenari sempre più artificiali che invaderanno i nostri ambienti? Sono foto che fanno riflettere, alcune suciscitano curiosità, di fronte a macchinari intricati è difficile capirene le funzioni, altre foto lasciano spazio a interpretazioni antitetiche come il laboratorio dell’Università di Edimburgo con i pallaoncini e le scritte sui vetri, può sembrare un luogo quasi ludico invece si indaga sui fumi chimici. Una foto che ha suscitato il mio interesse è quella del museo dell’Acropoli di Atene, grossi pilastri in cemento tra le più antiche rovine dell’Acropoli. Il dibattito eterno tra vecchio e nuovo, il rapporto tra architettura contemporanea e antichità, talvolta si riesce a trovare il giusto compromesso altre volte il risultato può essere tra i più miseri. Purtroppo non mi è stata data la possibilità di fotografare per poter spiegare meglio ciò che ho colto da queste foto ma comunque credo che meriti una riflessione anche questo argomento. Se un artista espone delle opere, vuole condividere la sua arte, è giusto che altri non se ne approprino indebitamente, ma, in questo momento storico in cui tutto è a portata di click e tutto e condiviso, anche l’incondivisibile, è giusto che i fruitori di un’opera non possano condividere la loro esperienza con altri? Il dibattito è sempre aperto.

La mostra è comunque interessante poichè è anche molto interattiva, grazie a monitor touch screen etc. si può giocare a creare macchinari o addirittura a gestire una fabbrica di caramelle, stile video-game. Se volete potete andare di persona a provare, la mostra è al Mast fino al 22 Aprile 2019.

Bologna 2019-03-18

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *