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Prigione di carta

Un nuove episodio di Dylan Dog. Il numero 114 di Marzo del 1996.

Un episodio illuminante.

La daysperience n°472 di oggi?

Demoni su carta.

In questo episodio alcuni personaggi ambigui iniziano a commettere omicidi. Personaggi come Peter Punk e la morte vestita da ragazza bruttina che nessuno vuole baciare.

I personaggi sono usciti dalla penna dello scrittore Charles Chivazky uno scrittore americano arrivato a Londra per promuovere il nuovo libro che sparisce dopo poche ore dalla sua ultima intervista.

Dovrà essere il nostro investigatore del brivido a risolvere il caso.

In questo capitolo è molto interessante di come si parla della scrittura.

A Charles viene chiesto cosa significa ispirazione e fantasia e lo scrittore “maledetto” spiega come per gli antichi greci per fantasia si intendeva “divina follia”

Gli scrittori intrappolano i propri demoni all’interno delle pagine mentre altri cercano di farlo in altri modi, come le droghe, l’alcol, la rabbia etc.

Mi piace molto l’idea sviluppata in questo episodio. Le paure e le ossessioni possono essere superate anche attraverso tecniche come la scrittura.

E’ ormai assodato quanto possa far bene scrivere la propria rabbia anche attraverso la scrittura per flusso di pensiero senza freni .

Allo stesso modo ho parlato in un’altra daysperience di disegnare la paura.

Oltre ad essere ricco di suggestioni e di citazioni colte, in questo episodio si citano per esempio I Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucher, Dylan Dog ha degli spunti di crescita.

Bisogna saper leggere tra le righe dell’assurdo per trovare l’ispirazione del possibile.

Napoli 2020-04-16

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