Menu

Raffaello

Esattamente 500 anni fa, il 7 Aprile 1520 avveniva la sepoltura di Raffaello Sanzio. Come è avvenuto per Leonardo, il cui cinquecentenario dalla morta avveniva l’anno scorso, molte sono le iniziative dei musei per celebrare il grande artista.

La daysperience n°463 di oggi?

Le Scuderie di Raffaello.

Sicuramente la mostra più importante dedicata all’artista è quella inaugurata alle Scuderie del Quirinale a Roma.

Ad oggi non è possibile visitarla a causa delle misure restrittive di questo periodo, ho voluto fare, quindi, una sorta di tour virtuale attraverso i video messi a disposizione dal museo.

Nel video principale scopriamo le sale attraverso le quali si articola la mostra.

E’ un percorso all’indietro nella vita dell’artista a partire proprio dalla sepoltura,la mostra infatti si chiama “Raffaello 1520-1483”.

La prima sala è infatti la Sepoltura di Raffaello. Raffaello aveva fatto restaurare un’edicola del Pantheon chiedendo a Lorenzetto di realizzare una monumentale Madonna con bambino.

Emblematico è l’epitaffio inciso in latino sulla lapide: “Qui giace Raffaello. Da lui quando visse la natura temette di essere vinta, ora che egli è morto teme di morire”.

Il Pantheon dove Raffaello volle la sua sepoltura rappresenterà l’edificio modello per la sua attività di architetto.

Nel 1520 non moriva infatti solo il più grande pittore vivente ma anche l’architetto di San Pietro e il più importante studioso dell’antichità al quale si affidava la ricostruzione della Roma dei Cesari.

La seconda sala è dedicata alla Lettera a Leone X, documento scritto a quattro mani con l’amico e studioso Baldassarre Castiglione. I tre personaggi protagonisti della lettera, Raffaello, Baldassarre Castiglione e il Papa Leone X, dialogano con il visitatore, virtuale in questo caso, attraverso i tre ritratti del celebre artista.

Nelle successive sale si passa dal confronto con gli antichi che è stato un tema fondamentale nell’opera di Raffaello alle committenze di Leone X e Giulio II.

Apprezziamo il Raffaello studioso di poesia e di armonia femminile come il Raffaello Architetto fino ad arrivare al periodo fiorentino.

A Firenze Raffaello ha la possibilità di confrontarsi non solo con Leonardo e Michelangelo ma anche con gli artisti quattrocenteschi come Donatello, Masaccio e Luca della Robbia.

L’autoritratto giovanile di Raffaello, conservato agli Uffizi, chiude questa mostra su un artista che pur essendo scomparso giovane, a soli 37 anni, ha lasciato un grande corpus di opere a dimostrazione del suo genio e del talento fuori dal comune.

Per chi volesse approfondire i temi della mostra, le Scuderie del Quirinale mettono a disposizione altri video disponibili sul sito.

Si va dal backstage della mostra ai dettagli esposti dai curatori stessi in attesa di poter, di persona, ammirare le opere del Maestro.

Napoli 2020-04-07

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *