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Regalo di Natale

Si è spento all’età di 83 anni un pilastro del cinema italiano, l’attore Carlo Delle Piane. Nato nel ’36 a Roma con il suo volto così particolare ha partecipato a oltre 100 pellicole affiancando attori e registi tra i più celebri, basti citare Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Mario Monicelli e Vittorio Gassman.

Tra i suoi film di debutto, ancora giovanissimo affiancamostri sacri come Totò e Aldo Fabrizi nel celebre Guardie e Ladri di Steno e Mario Monicelli.

In occasione della sua dipartita la Rai ha cambiato giustamente la sua programmazione per celebrarlo e su Raimovie hanno dato il film Regalo di Natale di Pupi Avati. Carlo Delle Piane per la superba interpretazione in questo film ricevette la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, un autorevole premio della Mostre Internazionale del Cinema di Venezia.

E’ un film che iniziai a vedere diversi anni fa ma mai finito e quindi ho deciso di farlo diventare la mia daysperience del giorno, come ho fatto già in passato con il film Will Hunting.

La daysperience n°236 di oggi.

Il saluto a Carlo Delle Piane.

Regalo di Natale è un film dell’86 di Pupi Avati. Oltre al già citato Carlo Delle Piane, il cast del film è interessante vi sono infatti attori molto bravi come Diego Abbatantuono, Gianni Cavina e Alessandro Haber.

Un gruppo di amici si ritrova la notte di Natale per una partita a Poker. Franco è il miglior giocatore del gruppo ma gli amici per anni non si sono più ritrovati per giocare a causa del fatto che uno di loro, Ugo ha tradito Franco corteggiando la sua ex-moglie.

Avendo dei debiti da pagare Franco accetta di unirsi alla partita anche perchè è stato invitato un quinto giocatore, un imprenditore noto nel settore per le sue ingenti perdite al tavolo da gioco.

La partita si svolge da mezzanotte fino alle 4 del mattino e tutto procede come da programma, l’industriale infatti sta perdendo miseramente e Franco vince praticamente ogni mano. Sul finire però l’industriale riesce a mettere a segno una mano giusta vincendo la somma di 200 milioni di vecchie lire.

Franco è sconvolto e chiede di giocare un ulteriore mano per rifarsi dei soldi perduti, il ricco uomo misterioso accetta e la mano successiva si rivelerà ancora più disastrosa per Franco.

Giochi psicologici, traditori, traditi e vecchi ricordi si mescolano in questo film che procede lento fino al finale su cui trattenere il fiato. Un triste Natale dovuto a un regalo che non si dovrebbe rifiutare.

Questo è un bel film e una buona scelta per salutare questo grande attore del cinema italiano.

Ciao Carlo.

Bologna 2019-08-24

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