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Riordinare con Marie Kondo

Come avevo scritto in un post, ho iniziato a leggere il libro di Marie Kondo Il magico potere del riordino di Marie Kondo e in pochissimo tempo l’ho finito auspicandomi di iniziare ad applicare le regole del riordino della famosa guru.

La daysperience n°265 di oggi?

Riordinare tutto in una volta.

Oggi ho quindi deciso di dedicare la domenica a riordinare tutta la mia stanza. Non sono mai stato super ordinato e spesso arrivo ad un limiti oltre il quale decido di mettere a posto. Seguendo le regole esposte nel libro dovrei riuscire a tenere in ordine anche dopo senza molta fatica.

Nel frattempo ho iniziato a fare questo mega riordino nella mia stanza, tra le mie cose.

Come suggerisce il libro bisogna partire dai vestiti e buttare tutto ciò che c’è di superfluo. Spesso infatti ci ritroviamo con tante cose che magari abbiamo messo una sola volta oppure mai, è inutile tenerle. Occupano spazio che potrebbe essere utilizzato per cose più utili e interessanti, fanno polvere e creano disordine. Quindi via quasi tutto.

La regola di base che propone Marie Kondo è di capire se un oggetto ci dà un’emozione, se veramente lo utilizziamo e di riporlo insieme agli oggetti della stessa categoria dandogli un posto ben preciso, in modo da poterlo subito recuperare all’occorrenza.

Per iniziare dall’abbigliamento ci suggerisce di iniziare dalla biancheria e anche io ho fatto lo stesso. In particolare si parte dai calzini. Come molti anche io li conservo “appallottolati” con l’elastico di uno dei calzini che tiene insieme la coppia.

Niente di più sbagliato secondo la Kondo.

Aprire un cassetto con tutte queste “patate” come le chiama la simpatica maestra del riordino, non è bello da vedere ne per noi ne per gli sventurati che dovessero aprirlo e inoltre, l’elastico sopracitato si allarga rovinando la calza. Quindi propone la tecnica di arrotolarli come si fa per la preparazione del sushi, la kondo è giapponese.

Queste sono cravatte arrotolate con lo stesso principio

In realtà dopo aver fatto questa operazione con i calzini selezionati “per rimanere” mi sono accorto di quanto spazio extra rimane nei cassetti e di come in effetti si ha subito la visione delle calze che vogliamo indossare.

La stessa tecnica va usata per tutti gli altri capi di abbigliamento a parte cappotti o giacche o abiti che presentano parti rigide o spalline che potrebbero rovinarsi nella piegatura.

Dagli asciugamani alle t-shirt ai pantaloni o jeans, va tutto arrotolato e posto in verticale. Questo oltre a recuperare spazio aiuta anche a non deteriore i capi.

Quando pieghiamo i capi e li poniamo uno sull’altro, stile negozio, tendiamo ad usare sempre i capi che si trovano sopra dimenticandoci di quelli più in basso e più in fondo. I capi schiacciati dal peso degli altri tendono a fissare le linee della piegatura deteriorandosi, inoltre la sovrapposizione e quindi il contatto continuo tra i tessuti li logora.

Dopo aver sistemato tutto l’armadio sono passato agli altri oggetti nella stanza: libri, cancelleria etc. etc.

Applicando gli stessi principi, ovvero quali cose vi suscitano un ricordo o un’emozione, si procede gettando il superfluo e posizionando tutto ciò che si può in verticale. Questo con libri, quaderni e cancelleria funziona alla grande e fa recuperare tantissimo spazio utile.

Prima di iniziare queste operazioni di riordino e pulizia bisogna pensare allo stile di vita che si vuole e il perchè si vuole fare ordine.

Questo è molto importante, la stessa Kondo spiega il motivo che l’ha spinta a sviluppare queste tecniche, non doversi dedicare continuamente al riordino e sfruttare quel tempo per se stessi. Per questo è importante farlo tutto in una volta.

Due sacchetti giganti di immondizia dopo, pochissimi rispetto ai clienti della Kondo, e diverse ore trascorse a piegare gli abiti come origami e a mettere tutto in verticale, la mia stanza mi sembra un ambiente decisamente più vivibile e ora riesco a ricordare il posto di ogni oggetto avendoli divisi per categoria e avendogli dato una collocazione precisa.

Ora tocca a voi.

Buon riordino.

Bologna 2019-09-22

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