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San Gennaro

Sono sempre a Napoli e anche oggi ho deciso di scoprire qualcosa della mia città e come ieri mi sono recato sotto la città. Questa volta sono nelle Catacombe di San Gennaro.

La daysperience di n°62 di oggi.

Alla scoperta delle Catacombe di San Gennaro.

Per accedervi recatevi alla Chiesa di Capodimonte che merita anch’essa una visita. Quando è stata costruita la chiamavano la piccola San Pietro in quanto riproduceva in miniatura la chiesa più famosa al mondo. Ai lati della Chiesa trovate i cancelli in cui si accede all’infopoint per le catacombe che si sviluppano proprio sotto la Chiesa. E’ possibile accedervi solo con guida, ci sono più orari durante la giornata. Anche qui 100 scalini da fare per raggiungere questa struttura ipogea. Ormai gli scalini non mi fanno paura. Il nucleo originario è del II secolo d.C. Nelle catacombe di San Gennaro è possibile vedere il passaggio da cultura pagana a quella cristiana. Esistono due livelli, il nucleo originario e la parte che si è sviluppata intorno alla tomba di Sant’Agrippino.

Esistono resti di navate che fanno intuire la presenza di Chiese ed esiste ancora una Chiesa con altare in cui viene ancora celebrata messa. Le chiese presenti dovevano essere più di una.

Si può notare la differenza tra sepolcri di persone importanti del clero o di famiglie ricche e persone comuni. Dei sepolcri più illustri rimangono infatti affreschi, testimonianza dell’arte del tempo.

Circa 3000 sepolture per una catacomba davvero ampia che si estende per diverse migliaia di metri.

Anche questo sito insieme alle catacombe di San Gaudioso e al Cimitero delle Fontanelle fanno parte di questo complesso di strutture cimiteriali sotteranee scavate nel tufo. Un’ulteriore testimonianza del legame tra il popolo napoletano e i defunti oltre che ai santi. In questa catacomba si può infatti vedere la tomba di San Gennaro.

Tomba di San Gennaro

La devozione per questo santo ha diversi motivi. Esistono infatti 52 patroni della città di Napoli ma sicuramnete San Gennaro è il Santo a cui i napoletani sono più legati. Un evento fra tanti per spiegare questo amore nei confronti del Santo, nel 1631 le reliquie del santo vengono portate in processione sul Vesuvio che stava eruttando e la lava ferma il suo avanzare.

Consiglio vivamente di visitare questo luogo non solo per conoscere una parte importante della storia di Napoli ma anche perchè questi luoghi rappresentano non solo il passato della città ma anche il suo futuro. Le catacombe di San Gennaro sono gestite da una coperativa costituita da ragazzi del quartiere Sanità. Oltre ad aver ridato luce a queste catacombe hanno dato anche la possibilità al quartiere di uscire dall’isolamento che lo ha condotto per anni al degrado sociale. Il lavoro che ha svolto la prima coperativa la Paranza è stato incredibile, oggi le coperative sono tante e solo nell’ultimo anno gli ingressi alle catacombe si annoverano intorno alle 130.000 unità. Un progetto in crescita che merita di essere supportato.

Se vi trovate a Napoli oltre a degustare tutti i buonissimi sapori della città e a visitare le zone più famose non perdetevi un giro alle Catacombe, San Gennaro apprezzerà.

San Gennaro

Napoli 2019-03-03

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