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Suburra

Un destino simile a quello di Gomorra. Suburra è prima un romanzo, scritto da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, poi un film diretto da Stefano Sollima e infine una serie tv arrivata alla terza stagione su Netflix.

La daysperience n°273 di oggi?

Suburra. Il film.

Non è solo un caso di paranomasia tra le due opere. Sono infatti accomunate anche dallo stesso percorso editoriale, dal grande successo e dal tema. Entrambe infatti si muovono all’interno della criminalità, quella dell’hinterland napoletano, Gomorra, e quello romano tra politica e giochi di potere Suburra.

La trama del film di Sollima ruota intorno alla figura di Samurai, interpretato da Claudio Amendola, un potente e leggendario boss della criminalità romana, ultimo superstite della banda della Magliana.

Il boss non si preoccupa di scomodare un potente politico e un cardinale per raggiungere il suo scopo, un affare da milioni di euro per trasformare il litorale di Ostia nella nuova Las Vegas.

I piani del boss si complicano a causa di un episodio che coinvolge il politico interpretato dal bravissimo Pierfrancesco Favino.

Il politico deve far approvare la legge sulle periferie prima che cada il governo in modo da favorire il progetto di Ostia. Il politico è dedito a sesso e droga e viene coinvolto in un omicidio involontario.

Per liberarsi del corpo della giovane prostituta viene coinvolto il fratello di un malavitoso locale, a capo di un clan di Rom che si sono arricchiti negli anni grazie all’usura e ad altri crimini.

Nascerà un conflitto senza esclusioni di colpi in cui nessuno sarà al sicuro.

Un film avvincente che mette in luce traffici e meccanismi corrotti che non risparmiano le più alte sfere politiche e religiose. Una storia romanzata in un contesto plausibile visti gli eventi legati al caso di “Mafia Capitale”.

Anche questo film è disponibile su RaiPlay.

Bologna 2019-09-30

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