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Terra di Mosaici

Oggi ho fatto una bella visita alla città di Ravenna che dista un oretta o poco più in treno da Bologna. Oltre ad essere la città più grande della Romagna è anche la più ricca di storia, è stata infatti la capitale dell‘Impero Romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino. Migliaia di turisti la visitano ogni anno per i monumenti storici unici al Mondo ma anche per la famosa riviera e per il buon cibo.

La daysperience n°228 di oggi?

La storia di Ravenna.

L’ideale per poterla visitare accuratamente sarebbe dedicarci almeno due o tre giorni. Purtroppo ci sono stato solo un giorno per un tour tra i suoi tesori.

Appena usciti dalla stazione è già possibile intravedere il campanile di una basilica vicina.

E’ la Basilica di San Giovanni Evangelista. Fu costruita per volontà di Galla Placidia in seguito a un voto fatto a San Giovanni Evangelista. E’ una buona tappa per iniziare il tour dei monumenti di Ravenna. La chiesa risulta pulita e semplice ma ha già i caratteri delle Chiese bizantine e presenta una raccolta di porzioni di mosaici recuperati e offerti all’ammirazione dei turisti.

L’ingresso risente di alcuni rifacimenti in stile gotico apportati quando i monaci benedettini ne fecero una loro sede costruendo l’annesso convento.

Spostandosi verso il centro la prima tappa è stata la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Qui è possibile acquistare un biglietto unico che ti permette di visitare questa chiesa e altri 4 luoghi di interesse senza dover ripagare il biglietto ogni volta.

Fu costruita dal re Teodorico nel 505 per il culto ariano, in seguito alla nascita dell’Impero Bizantino essa divenne una Chiesa di culto cattolico e venne dedicata a San Martino di Tours.

Entrando in questa Basilica, gremita di turisti, non si può non rimanere a bocca aperta di fronte alle decorazioni musive realizzate in mosaici che ricoprono, in tre fasce, con tre temi diversi, tutte le pareti superiori della navata centrale.

L’ultima fascia rappresenta il famoso Palazzo di Teodorico di cui rimangono alcuni resti murari visibili sulla via Roma appena usciti dalla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.

Prima di arrivare a un altro sito importante nella storia di Ravenna sono passato a vedere la Tomba di Dante eretta presso la Basilica di San Francesco. Il sommo poeta trascorse gli ultimi anni di vita proprio in questa città. Le ossa di uno dei più celebri italiani nella storia non vissero una sepoltura tranquilla. Furono infatti oggetto di controversie con Firenze che ne reclamava la restituzione.

I monaci francescani trafugarono i resti e li custodirono gelosamente nella Basilica per evitare che fossero sottratte e l’attuale mausoleo in stile neoclassico che conserva il sepolcro è frutto di un progetto di fine 1700.

Mi sono dunque recato al Museo Arcivescovile, nel centro storico della città. In esso è possibile ammirare, reperti storici di vario genere e opere d’arte di diversi periodi come la lastra in marmo del calendario pasquale del VI secolo o la cattedra vescovile di Massimiano interamente scolpita in avorio fino ad arrivare alla Cappella di Sant’Andrea ricca di mosaici di grandiosa unicità che l’hanno fatta diventare uno dei siti protetti patrimonio dell’UNESCO come altri monumenti paleocristiani di Ravenna.

Il Museo è adiacente al bellissimo complesso del Duomo e del Battistero di Ravenna. Il Duomo è frutto dell’intervento barocco del XVIII secolo che vide la demolizione della basilica ursiana. Al lato della cattedrale si erge la torre campaniaria a base cilindrica tipica delle basiliche di Ravenna. E’ possibile vedere alcuni resti della basilica ursina come l’ambone del vescovo Agnello.

Di particolare interesse sono anche le cappelle laterali. La Cappella del Santissimo Sacramento costruita agli inizi del ‘600 con la pala del celebre Guido Reni (Mosè e la raccolta della manna nel deserto) e la Cappella della Madonna del Sudore che conserva un’immagine ritenuta miracolosa in quanto avrebbe trasudato sangue dopo essere stata colpita con un coltello da un militare ubriaco.

Adiacente al Duomo vi è anche il Battistero Neoniano, risalente al V secolo. L’interno spicca per le decorazioni della cupola suddivise in tre anelli con diversi soggetti anch’esse realizzate a mosaico come le pareti laterali.

L’ultimo sito che ho visitato è quello della Basilica di San Vitale. Prima di accedere all’area si può entrare nella vicina Chiesa di Santa Maria Maggiore anch’essa in stile paleocristiano fu modificata alla fine del ‘600. Arrivando fino in fondo alla Chiesa nella navata di destra si trova un’immagine sacra noto con il nome di Madonna dei Tumori molto venerata fino agli anni ’50. Ancora oggi si celebra una volta a settimana una messa su questo altare, dedicata alla preghiera per coloro che sono afflitti da questi mali e per i parenti degli ammalati che vivono con loro la speranza della guarigione.

Prima di entrare nella Basilica di San Vitale ho visitato il famosissimo Mausoleo di Galla Placidia. Anche questo luogo è stato inserito nei siti italiani patrimonio dell’umanità. E’ l’edificio funebre che conserva le spoglie dell’imperatrice Galla Placidia. L’interno è decorato con mosaici tra i più antichi e suggestivi della città ed è come essere sotto una notte stellata per i riflessi di luce delle piccole tessere che descrivono un’arte antichissima e suggestiva.

Ultima tappa di questo piccolo tour che mi sono concesso è stata proprio la Basilica di San Vitale e sono contento per averla lasciata per ultima in quanto è davvero spettacolare e ti lascia a bocca aperta per la sua bellezza. Fatta costruire dal vescovo Ecclesio nel 527 è anch’essa stata inserita dall’UNESCO tra i siti patrimonio dell’Umanità. E’ un capolavoro dell’architettura ravennate, dal nucleo centrale si elevano altri corpi anch’essi costituiti da archi e colonne a sorreggere la cupola centrale. Un’esempio unico al mondo in cui la leggerezza architettonica associata alle decorazioni a mosaico e marmoree generano un’esperienza mistica al visitatore che non può che alzare gli occhi al cielo e ammirare gli interni di questo edificio.

Ci sono altri edifici di notevole valore storico a Ravenna come il famoso Mausoleo di Teodorico e mi sono riproposto di ritornarci per scoprire ancora cose nuove in questa perla della Romagna.

Bologna 2019-08-16

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