Menu

Terrore dall’infinito

Negli ultimi tempi sento molto parlare di fumetti. A parte gli eventi che si moltiplicano in tutta Italia come il Comicon, il Lucca Comix e le diverse fiere del fumetto, il fenomeno è sempre in crescita. A dire la verità non sono mai stato un grande appassionato di fumetti. Ricordo che mio fratello collezionava i Dylan Dog ma credo di non averne mai sfogliato uno. Mi sono così deciso a leggerne uno per capire anche da dove derivi il piacere di leggere fumetti e il grande successo di questo, in particolare.

La daysperience n°87 di oggi?

Il mio primo Dylan Dog.

Dylan Dog viene pubblicato a settembre del 1986, è stato creato dal lavoro di Sergio Bonelli(editore) e Decio Canzio(vicedirettore) che decisero nell’85 di ritornare ai fumetti. Creato da Tiziano Sclavi e disegnato originariamente da Claudio Villa. Inizialmente sembrava un flop, è riuscito poi a superare in vendite Tex, il fumetto a quel tempo più famoso. Per il volto del protagonista si sono ispirati a Rupert Everett che ha poi vestito anche i panni del protagonista nel film del 1994 Dellamorte Dellamore che è “vagamente” ispirato al fumetto.

Il fumetto che ho preso a casa, tra i vari che ho ritrovato, è il n°61 che si intitola “Terrore dall’Infinito”. Il 28 Marzo (che strano caso) un redattore di una rivista sugli Alieni, sembra vivere in prima persona l’incontro ravvicinato con gli extraterresti ma non riesce a capire quanto sia frutto della sua fantasia e quanto sia reale. Cercherà proprio Dylan Dog per un aiuto. Tra abduzioni e ipnosi terapeutica si arriverà alla verità sulla vicenda.

Ho letto questo fumetto davvero velocemente e riesco a capire il successo che ha avuto, le ambientazioni, il modo di scrivere, le connessioni tra realtà e fantasia, credo proprio che ne leggerò altri…

Bologna 2019-03-28

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *