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The Company Men

E’ un film del 2010 di John Wells che affronta il delicato tema della crisi economica e le conseguenze di un licenziamento.

La daysperience n°192 di oggi?

Cosa fare quando si perde un lavoro?

Il protagonista, interpretato da Ben Affleck, è un rampante manager di successo che a 37 anni incarna il sogno americano. Guadagna 120.000 dollari all’anno, ha una casa stupenda e una bellissima famiglia. All’improvviso la crisi economica mette in ginocchio il paese, direi il mondo, la compagnia per cui lavora inizia a fare dei tagli sostanziali sull’organico. Non solo i dipendenti meno pagati ma anche i più pagati man mano vengono licenziati. Uno dei primi sarà proprio lui.

Inizialmente il protagonista non riesce ad accettare questa condizione e cerca un lavoro che gli faccia mantenere il suo stesso tenore di vita. Il tempo passa e la crisi diventa sempre peggiore, Bobby e la sua famiglia iniziano a non avere più fondi a cui attingere. Venderanno i loro beni per ritornare a vivere a casa dei genitori e a malincuore Bobby dovrà accettare l’unica proposta di lavoro che gli permetta di sopravvivere.

Da big manager si ritroverà a fare il muratore nell’impresa edilizia dell’odiato cognato. Qui si troverà alle prese non solo con il duro lavoro ma anche con il capo, interpretato da Kevin Costner. Quest’ultimo, dall’apparenza burbero, gli insegnerà un altro modo di essere leader. Metterà i soldi del suo bonus nell’impresa per continuare a pagare gli operai, mentre il vecchio capo continuava ad intascare milioni di dollari e licenziare dipendenti.

Al tempo stesso anche i suoi manager sono licenziati. Alcuni di essi sono ormai anziani e fanno fatica a ricollocarsi. In queste storie si vede il modo di poter affrontare una situazione del genere. Un manager infatti si da alla disperazione arrivando al suicidio mentre un altro decide di mettersi in proprio e ricominciare da capo.

Questo film ci insegna che qualsiasi vita, anche se può sembrare perfetta, può cambiare da un giorno all’altro soprattutto nella società moderna caratterizzata dalla precarietà nel lavoro, negli affetti, nei valori. Il modo con cui reagiamo alle situazioni dipende solo da noi.

Ci sarà sempre un’altra possibilità, se decidiamo di concedercela.

Bologna 2019-07-11

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