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The Warriors

Avete un film cult che avreste tanto voluto vedere al Cinema ma magari non eravate neanche nati quando è uscito nelle sale? Il mio film cult è The Warriors di Walter Hill. Credo di averlo visto almeno un centinaio di volte da quando ero bambino. Prima in tv, poi in cassetta e infine ho comprato il dvd. Mi mancava vederlo al cinema. Il film è del ’79 quindi non avrei mai potuto vederlo in sala se non grazie a questa proiezione speciale in occasione dellla collaborazione tra Baum Festival e Cinema Teatro Galliera.

La daysperience n°105 di oggi?

Al cinema come nel ’79.

Non potevo proprio mancare a questo appuntamento. Cominciare la settimana riuscendo a vedere The Warriors al cinema in lingua originale, proprio come nel ’79 è stato un gran modo per iniziare la settimana. Questo film è ancora oggi un gran bel film da vedere, e se si pensa che è un film del ’79 è assolutamente grandioso, per la fotografia di Andrew Laszlo, le musiche di Barry de Vorzon e la regia di Walter Hill.

Il film ritrae la disperata notte di una gang di New York ingiustamente accusati di aver ucciso il capo della più grande gang della città durante un raduno al Bronx. I Guerrieri (warriors) saranno costretti a lottare tutta la notte per ritornare dal Bronx al loro quartiere, la loro zona, Coney Island. Tutte le gang e la polizia della città gli danno la caccia, la gang si separerà e si ricongiungerà solo alla fine, alcuni membri non riusciranno a ritornare a casa. Uno spaccato della vita newyorkese alla fine degli anni ’70, quando effettivamente c’era una grossa battaglia tra gang rivali di quartieri diversi per il controllo della microriminalità delle diverse aree. Un viaggio notturno attraverso i quartieri e le stazioni di una New York malfamata e violenta. Una nota particolare meritano anche i costumi, ogni gang ha assunto una uniforme da cui non si separerebbe neanche a costo della vita, come dimostra la battaglia tra gli Orfani e i Guerrieri.

Per capire quanto sia cult questo film per alcune generazioni, racconto questa cosa successa al proprio al Cinema. Prima della proiezione c’è la consueta simpatica presentazione di Marta al film che si sta per proiettare, sul palco viene chiamato un ragazzo per raccontare la storia del suo nome. Il ragazzo si presenta e si chiama Swan, proprio come il principale protagonista del film, il capo della gang dei Guerreri. I genitori si sono innamorati di questo film che avevano visto al cinema nel ’79 e quando nell’81 è nato il figlio gli hanno dato il nome del protagonista del film.

Per capire quanto io ami questo film vi mostro alcune illustrazioni che avevo fatto ispirate prorio al film.

Tutti noi nella vita siamo come i Guerrieri e lottiamo per sopravvivere e per il nostro posto nel mondo, a volte prendiamo le bastonate anche se non le meritiamo e a volte ci viene riconosciuto il nostro valore. La vita è un viaggio da una stazione all’altra per arrivare alla meta e magari la meta è proprio ritornare a casa sani e salvi.

Bologna 2019-04-15

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