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Tonya

E’ un film del 2017 diretto da Craig Gillespie. Quando vidi il trailer volevo vivamente andarlo a vedere al cinema. E’ un film sullo sport ma non il classico film.

La daysperience n°147 di oggi?

Tonya – il film.

Il film è una ricostruzione sull’ambigua e controversa vita della pattinatrice Tonya Harding. E’ stata la prima donna americana ad eseguire un triplo axel in una gara ufficiale e la seconda in assoluto al mondo. La prima donna era stata Midori Itō in nel 1989 ai campionati mondiali di Parigi. Considerato un salto per atleti maschi valse la medaglio d’oro a Midori così come a Tonya nel 1991. Il gesto atletico per eseguire questo esercizio consta di potenza, forza e grande spinta nel salto. Tutte qualità fortemente presenti in questa atleta. Basta guardare quella gara per vedere la potenza di questa ragazza.

Il film si concentra sulla vita di questa atleta, soprattutto al di fuori della pista. Una vita disastrosa, con una madre dipinta come un vero e proprio mostro e un giovane marito anch’egli violento. Una vita fatta di violenza, con una visione distorta dell’amore, della famiglia e dei valori. Lo sport era tutto per Tanya e nonostante le difficoltà economiche e i problemi familiari riesce sempre ad allenarsi con ambizione ma spesso questo non basta.

Tonya diventerà la protagonista di un caso internazionale per i mass media. Poco prima le Olimpiadi la pattinatrice Nancy Kerrigan viene ferita a un ginocchio da un uomo mentre si sta allenando. L’uomo viene individuato e sembra che il mandante di quell’aggressione sia proprio il marito della Harding in combutta con la stessa.

Non è chiaro ne dal film ne dal processo fino a che punto la Harding sia protagonista di questa aggressione sta di fatto che le permettono di partecipare alle Olimpiadi, dopo che lei intenta una causa per milioni di dollari poichè volevano impedirle di farlo. Anche qui succede un fatto strano. Tonya entra in pista quasi allo scadere del tempo che ogni atleta ha a disposizione per entrare in pista, pena la squalifica, ma non allaccia bene i pattini e sbaglia il primo salto. In lacrime si reca dai giudici per chiedere di poter ripetere la gara poichè la tringa di un pattino si è rotta durante l’esercizio. I giudici glielo concedono. Quando rientra in pista per ripetere la gara, Tonya esegue tutto alla perfezione ma il giudizio dei giudici sarà comunque basso. Non le hanno perdonato la sua disattenzione nella preparazione o tutto ciò che era successo prima della gara?

Il processo si concluderà dopo le Olimpiadi. La Harding sarà condannata tra le altre cose a lasciare definitivamente il Pattinaggio, un durissimo colpo per lei, che nella vita aveva solo quello.

Inizierà allora un’altra carriera, il pugilato… come dice lei stessa nel film, i pugni e la violenza erano il suo pane quotidiano quindi non poteva fare altro.

Bologna 2019-05-27

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