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Viaggio nell’infinito

Questa sera sono andato al Teatro Cinema Galliera per un interessante docufilm della loro rassegna ❝Doc Doc chi è? Una porta sulla realtà❞ .

La daysperience n°309 di oggi?

Escher.

Il documentario è un excursus sulla vita e sulle opere del grande artista olandese M.C. Escher.

Non amava definirsi un artista e si sentiva più vicino al matematico. La sua arte nasceva infatti da un’attento studio sulle proporzioni e i modelli alla base del gesto grafico.

Mi sento fortunato ad aver visto questa prima Nazionale. Il film infatti è davvero interessante perchè è costruito sulla base del grande apparato epistolare ritrovato dell’artista. Attraverso le sue stesse parole si riesce ad entrare nella vita dell’uomo, il suo pensiero politico, le sue paure e il suo personale modo di guardare la vita, larte che lo ispirava e il suo stesso lavoro.

Escher si ritrova disarmato di fronte al boom di successo che ebbe il suo lavoro nell’ideologia Hippie. Le sue stampe rimaneggiate con colori accesi divennero a sua insaputa il manifesto di una rivoluzione culturale.

Ancora oggi il fascino di Escher rimane immutato e lo dimostrano le file chilometriche alle sue mostre.

Le geometrie precise di questo artista-matematico sono entrate nell’immaginario collettivo e sono diventate fonte inesauribile per i più svariati ambiti dal cinema al fumetto, dalla pubblicità al design.

Sicuramente le scale che si muovono cambiando il piano di arrivo, diventate famose nel primo film della saga Harry Potter devono molto a questo genio visionario.

A conferma di questo basta vedere il video con cui iniziano i titoli di coda del film, una make-up artist si cimenta in un lavoro ispirato da una delle opere più belle dell’artista.

Bologna 2019-11-05

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