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Viscose

Dopo una lunga esperienza a Parigi, nel 1936 André Kertész, ungherese di nascita, arriva a New York. Le sue prime commissioni sono per Harper’s Bazar e Vogue. Nel 1943 in piena guerra, ottiene la cittadinanza americana che gli permette di svolgere la sua attività liberamente.

Una delle sue commissioni riguarda l’azienda Firestone, impegnata nella produzione di pneumatici poi utilizzati per i veicoli militari. Alcune di queste foto saranno pubblicate sulla celebre rivista Fortune e fanno parte della mostra Tires/Viscosa di Casa Saraceni anch’essa nel circuito di FotoIndustria.

La daysperience n°319 di oggi?

Un filo di luce.

Nel ’44 Kertész riceve l’incarico di fotografare la fabbrica e il centro di ricerca dell’American Viscose Corporation. Il responsabile della pubblicità richiede un lavoro ampio finalizzato alla creazione di un catalogo per illustrare il luogo.

L’abile fotografo non si limiterà a fotografare solo le linee di produzione ma anche gli uffici, il personale e il paesaggio di Marcus Hook, in Pensylvania. Le foto che emergono e che è possibile vedere in questa mostra sono molto affascinanti. In particolare le donne dedite al lavoro di filatura. I fili diventano fasci di luce sui ritratti delle operaie.

Dopo questi due lavori sulla fotografia industriale l’artista si dedicherà a fotografare case per la Condè Nast e quindi questi lavori rappresentano un unicum nella sua ampia attività.

Molto interessante è la sezione dedicata ai provini per il catalogo dell’ American Viscose Corporation. I provini venivano selezionati e confrontati tra loro per arrivare alla scelta di una sola immagine e poi veniva effettuato un lavoro a mano per tagliare o modificare delle parti.

E’ molto interessante vedere come si arrivava a un prodotto fotografico prima dell’avvento della fotografia digitale e della grafica computerizzata.

Bologna 2019-11-15

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