Menu

Zodiologia

Esistono scienze che studiano argomenti davvero specifici. E’ questo il caso della Zodiologia.

Gli studiosi di questa disciplina si occupano di codificare un misterioso codice utilizzato dai messaggi lasciati da un serial killer dopo i suoi crimini dalla fine degli anni ’60.

La daysperience n°410 di oggi?

Zodiac

Questa informazione con cui apro questo post l’ho appresa leggendo il blog dell’illusionista e scrittore Mariano Tomatis, un blog molto interessante e curioso.

Sono arrivato fin lì dopo aver visto il film Zodiac un thriller del 2007 diretto da David Fincher con Jake Gyllenhaal e Mark Ruffolo.

Il film è tratto dai libri di Robert Graysmith ispirati alle indagini condotte per arrestare il serial killer che tra gli anni 60′ e ’70 commise numerosi omicidi nell’area di San Francisco negli Stati Uniti.

La copertina del libro (sopra) di Robert Graysmith è molto particolare, infatti come emerge anche dal film Robert, interpretato da Jake Gyllenhaan non è uno scrittore esterno alle vicende ma uno dei protagonisti della storia.

Vignettista al San Francisco Chronicle Robert inizia a seguire il caso sin dal primo omicidio prima come spettatore dei giornalisti e poliziotti coinvolti per poi prendere in mano la vicenda.

Nel 1969, Darlene Ferrin e Mike Mageau, una giovane coppia, si appartano in un parcheggio isolato. Qui vengono avvicinati da un’auto nera dalla quale scende un uomo.

L’uomo spara a bruciapelo ai due ragazzi per poi dileguarsi. Dopo alcuni giorni arriva alla redazione del giornale una lettere dell’assassino in cui rivendica l’omicidio minacciandone altri se non se ne dà notizia in prima pagina.

Alla lettere, scritta con errori grammaticali, è affiancato anche un altro documento scritto con un codice inventato dal killer e che, a detta dello stesso, rivelerebbe la sua identità.

Negli anni l’uomo rivendica altri omicidi, sempre attraverso comunicati stampa e codici cifrati provocando notevole confusione anche tra chi indaga.

Le modalità del suo operato variano di volta in volta senza trovare delle connessioni specifiche tra i casi ne prove valide per impiantare un’accusa.

Numerose persone si sono dedicate alla codifica dei codici ed è nata quasi una comunità intorno al caso.

Gli appassionati alla vicenda hanno cercato fi dare un senso a quei simboli, ma ad oggi ancora non è stato decifrato del tutto.

Nonostante un’indagine sembrava portare sulla giusta pista rispetto al reale autore degli omicidi ad oggi il caso non è stato chiuso in alcune contee poichè non si potuti risalire con certezza all’autore dei criptogrammi.

Se volete dedicarvi a decodificare il codice ci sono numerosi siti dedicati ancora oggi e in cui è possibile vedere gli stralci dei quotidiani dell’epoca.

Buona fortuna.

Bologna 2020-02-14

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *